FANFIC
CAMBIAMENTI - 10° EPISODIO
Nota dell’autrice: un vecchio amico e una rivelazione
inaspettata. Ritengo quest’ultima abbastanza originale ed interessante dato che
è un abbinamento che, sotto alcuni aspetti, potrebbe funzionare.
I soliti ringraziamenti a Raikou, Kane e Sarachan e in più, ringrazio anche
MasterEspy e Eevee. Grazie a tutti voi per avermi sostenuto e anche a tutti
quelli che leggeranno questa fanfiction.
Pokémon e i personaggi ad esso associati sono proprietà di Nintendo, Game Freak,
Creatures Inc e 4Kids Productions.
CAMBIAMENTI
di Pika85
Capitolo 10: rivincita
La semifinale. Un bel risultato ma ad Ash non bastava. La finale e poi… Prima,
però, doveva prendersi la sua rivincita su quel ragazzo che per la seconda volta
era al lato opposto dello stadio. Ash era contento di averlo rivisto. Anche se
era passato tanto tempo, fisicamente era rimasto come se lo ricordava, forse un
po’ più alto di qualche centimetro ed un nuovo look, ma tutto il resto
combaciava. Indossava una tuta color blu elettrico e sotto di questa una T –
shirt arancione. I capelli castani cortissimi erano fissati col gel e i suoi
occhi scuri erano nascosti da un paio di occhiali da sole. Il suo Butterfree
aveva battuto Tauros ma poi era stato sconfitto da Muk. Tuttavia il pokémon di
fango velenoso era svenuto subito dopo aver messo K.O. il suo Gloom, concludendo
la lotta senza vincitori. Poi Cyndaquil aveva fronteggiato il suo Skarmory. In
passato aveva già lottato contro quel pokémon di tipo acciaio e quindi aveva
saputo adottare la strategia migliore per vincere, nonostante l’alto livello
dell’avversario. Bulbasaur, sfruttando la debolezza di Quagsire verso il suo
elemento, aveva finito il pokémon difensore, sfoggiando notevole abilità dato
che il pokémon d’acqua era stato un osso duro. Totodile invece aveva perso
contro il suo Charizard anche se lo aveva fortemente indebolito con i numerosi e
ripetuti getti d’acqua e adesso aveva ceduto il posto a Kingler. – Zippo,
Lanciafiamme!- Kingler, Getto d’acqua!- Riflettendoci, Ash notò che finora la
seconda fase del torneo era per lui l’occasione delle rivincite: aveva già avuto
quella su AJ e impegnandosi, forse l’avrebbe ottenuta anche su di lui. Se fosse
stato così, magari successivamente l’avrebbe avuta anche su Gary, diventando il
campione. Doveva vincere a tutti i costi se voleva realizzare il suo obiettivo.
Il suo rivale aveva già disputato la sua semifinale durante la mattinata e, dopo
un fantastico e difficile incontro, era riuscito a passare in finale. Ed era lì
che lo stava aspettando e lui non poteva assolutamente mancare all’appuntamento.
I due pokémon erano visibilmente affaticati e perciò i due giovani decisero che
la battaglia doveva terminare al più presto. – Charizard, Volo e Fuocobomba!-
Kingler, schivalo e utilizza l’Iperraggio!- Con un grande sforzo, muovendo in
fretta le zampe, il crostaceo evitò per un pelo il temibile attacco di fuoco e
iniziò a creare sulla sua chela sinistra una sfera di luce, raccogliendo
energia. – Ci vuole tempo per un simile attacco e prima che il tuo pokémon se ne
possa servire, il mio Zippo lo avrà già sistemato! Charizard, vola, scendi in
picchiata su Kingler e usa il Movimento Sismico!- Librandosi nell’aria,
Charizard cominciò a eseguire i comandi del suo allenatore. – Forza Kingler!-
incalzò Ash sebbene ormai si fosse reso conto che per il suo pokémon non c’era
più speranza: Charizard stava avvicinandosi troppo velocemente e lui non sarebbe
riuscito a ribattere in tempo. Ma quando tutto sembrava essere perduto, Kingler
completò il caricamento dell’Iperraggio. – Kingleeer!- e un fascio di luce
gialla potentissimo investì Charizard e lo scagliò lontano, facendolo cadere
pesantemente a terra. – Zippo!- Emettendo un assordante verso, Charizard si
rialzò un attimo, per poi svenire sfinito. Di fronte a lui, il pokémon d’acqua
ansimava a causa della stanchezza. – Vince Kingler!- decretò il giudice. –
Sììììììì!- esultò Ash – Bravissimo Kingler!- Sei stato grande Zippo! Sono fiero
di te!- mormorò lo sfidante – Adesso mi resti solo tu! Vai Sparkey!- In un
bagliore di luce bianca apparve un Raichu. – Pikachu, scelgo te!- Pika!- Wow! Ha
fatto evolvere il suo Pikachu in un Raichu!- commentò Misty. – Già, però ha
sempre il ciuffo vicino all’orecchio sinistro che lo contraddistingue!- Hai
ragione, Brock!- Sparkey, Megapugno!- Pikachu, Agilità!- I due topi elettrici
cominciarono lo scontro. Entrambi erano agilissimi e determinati ma nessuno dei
due riusciva a primeggiare. – Superassalto!- Colpocoda!- Raichu si diresse con
tutto il peso del suo corpo contro Pikachu che lo attaccò violentemente con la
coda a forma di fulmine e lo mandò a gambe all’aria, facendolo scivolare per
tutto il campo. Ogni volta che Raichu tentava di alzarsi, Pikachu lo colpiva di
nuovo con la coda. – Rotola sul fianco e allontanati!- gridò il suo padrone e
così Pikachu lo mancò. Infuriato e abbastanza stremato per i molti colpi
ricevuti, il pokémon arancione lanciò una serie di Tuonoshock contro Pikachu che
li scansò abilmente nonostante anche lui fosse provato dal combattimento. –
Ricorri alla tua tecnica migliore e poni fine alla sfida, Sparkey!
Superfulmine!- Prima che Ash potesse ordinare a Pikachu un adeguato
contrattacco, un’enorme scarica elettrica esplose dal corpo di Raichu. Il
pavimento tremò e una gigantesca esplosione di luce accecante sollevò una nuvola
di polvere che avvolse lo stadio. Quando il campo di battaglia fu nuovamente
visibile, il pubblico osservò che Raichu si reggeva in piedi con difficoltà. Poi
tutti guardarono il topo giallo che pareva non avesse subito il tremendo attacco
elettrico. – Che astuto!- disse Gary che vedeva la semifinale di Ash seduto
accanto a suo nonno – Ha usato la coda come messa a terra e ha scaricato
l’elettricità al suolo!- Misty e Brock si girarono stupiti verso di lui: Gary
aveva seguito attentamente tutti gli incontri di Ash senza mai proferire una
parola o un’opinione, sempre in silenzio. Sentirlo parlare gli sembrò
incredibile! - Pikachu, Attacco Rapido!- Pikachu si gettò con tutta la forza
rimanente contro il nemico e lo assalì con tutto il corpo. Raichu, indebolito ed
esausto, crollò. – La semifinale è finita! Vince Ash Ketchum che accede alla
finale!- Evviva!!!- urlò Ash – Bravissimo Pikachu!- e corse incontro al suo
pokémon. – Pika pi!- rispose Pikachu saltandogli tra le braccia. – Ce l’abbiamo
fatta! Siamo in finale contro Gary! Uao!!- gioì. – Complimenti Sparkey, sono
orgoglioso di te! Sei stato fantastico! Ora meriti un po’ di riposo!- e lo
richiamò nella sua sfera Poké, poi si rivolse ad Ash: - Congratulazioni! Sei
migliorato parecchio dall’ultima volta che ci siamo visti!- Beh, anche tu sei
diventato molto forte!- In fondo è giusto che sia finita così, ti sei preso la
tua rivincita. Adesso sarai tu a vincere il prossimo incontro anche per me, vero
amico?- Certo, ce la metterò tutta per diventare campione anche per te!-
Ricordati, ci siamo scambiati una promessa!- Sì, e tu l’hai mantenuta, sei
diventato un grande maestro di pokémon allenandoti tanto!!- Anche tu, amico!
Sarò fra il pubblico a tifare per te! Ora vado al Pokémon Center. Ci vediamo
Ash!- Ciao Richie!- Complimenti Ash!- Grazie Misty!- Pika!- E anche a te
Pikachu!- Pikachu!- Ottimo incontro, Ash!- Grazie Gary!- Non vedo l’ora di
assistere alla finale di domani, i due rappresentanti di Biancavilla! Quale
onore per la nostra città! Anche se uno dei due deve perdere, per tutti sarete
entrambi vincitori! Dovreste essere fieri di voi!- aggiunse il professor Oak. -
Lo siamo!- risposero in coro Gary ed Ash. Tutti risero. Poi portarono i pokémon
di Ash al Centro Medico e cenarono in albergo. Infine rientrarono nelle loro
camere ma Ash era così agitato ed eccitato all’idea di essere in finale, che,
per calmarsi, andò a fare un giro della città. Dopo due ore non era ancora
tornato e Misty, preoccupata, disse a Brock: - Vado a cercarlo! Non dovrebbe
stare alzato fino a tardi ma dovrebbe riposare e mettersi in forze per domani!
Vieni con me Brock?- No, io resto qui a prendermi cura dei pokémon. Vai pure
tu!- Ok! Ci vediamo dopo!- e uscì dalla stanza. - Pika!- No Pikachu! Quei due
hanno bisogno di stare un po’ soli e noi non dobbiamo disturbarli. Hai capito
cosa intendo, vero?- e accarezzò il musetto del topo elettrico che annuì
sorridendo. Misty passò in rassegna vari posti ma non riuscì a trovarlo. Si
ritrovò in mezzo alla piazza del mercato, piena di gente che girava fra le
bancarelle. Ad un tratto, senza accorgersi di stare parlando ad alta voce,
esclamò: – Dove cavolo è sparito!?!- Chi stai cercando?- domandò una voce
profonda dietro di lei. – Ah! Gary, per fortuna sei tu!- Scusa se ti ho
spaventata ma ti ho visto gironzolare su e giù ed allora… - Ash! Tu l’hai
incontrato da qualche parte?- No!- Chissà dove si è andato a cacciare!- Vuoi che
ti aiuti?- Davvero lo faresti?- Certo!- Grazie Gary!- Insieme controllarono
numerosi negozi, locali e vie ma senza risultato. Infine giunsero nel parco
cittadino. Poiché Misty era stanca di camminare, si sedettero su una panchina
per riposare. - Pescopoli è una metropoli molto grande ed affollata soprattutto
durante il torneo: è come cercare un ago in un pagliaio!- costatò la ragazza. –
Secondo me la soluzione migliore è rientrare in albergo ed aspettarlo lì. Può
darsi che a quest’ora sia già in camera a letto!- Già, forse hai ragione! Beh,
grazie per l’aiuto! Sei un vero amico, Gary!- Io vorrei essere più di un
semplice amico per te…- Come?- Si voltò di scatto e lo guardò in faccia: aveva
davvero pronunciato quelle parole o se le era sognate? Gary abbassò il capo e
continuò: - Sei una ragazza davvero speciale. Non sai quanto io invidi Ash che
ti ha sempre al suo fianco e anche in questo momento che tutte le tue attenzioni
sono rivolte a lui!- La ragazza, stupita e confusa, tacque. Nel frattempo Ash,
che aveva trascorso tutta la serata assieme a Richie a narrargli le avventure
vissute dopo che si erano separati, nel fast-food dove lavoravano Meowth, Jessie
e James, decise di attraversare il parco cittadino per raggiungere più
velocemente l’hotel. Richie lo aveva rassicurato e per di più gli aveva dato
anche dei consigli utili per lo scontro che lo attendeva. – Eh sì! Richie è
proprio un vero amico!- concluse allegramente ma la sua felicità fu bruscamente
interrotta: un momento! Quella ragazza di spalle sulla panchina è Misty e quel
tipo vicino a lei… sì, è Gary! Che cosa staranno facendo? La curiosità è troppo
forte, devo scoprirlo! E così si nascose dietro un cespuglio vicino alla
panchina, da cui poteva sentire la loro conversazione. In quell’istante Gary
ruppe il silenzio che era calato fra loro: - All’inizio mi ero circondato di
ragazze che mi seguivano ovunque facendo il tifo per me! Credevo fossero mie
amiche ed ero contento di stare con loro. Ma, quando ho perso quell’incontro
alla Lega Indigo, se ne sono andate.- Ash non capiva: per quale motivo Gary
stava raccontando gli affari suoi a Misty? - Mi hanno lasciato solo. Ed allora
ho aperto gli occhi, ho compreso che stavano con me soltanto perché vincevo ed
ero bravo ed in realtà non gli importava nulla di me.- singhiozzò. Dentro di sé,
stava tentando di scacciare il dolore di quell’esperienza che lentamente
risaliva a galla. Dal canto suo Misty ascoltava in silenzio. - Quando poi ci
siamo incontrati a Biancavilla, ho visto che tu, nonostante anche Ash avesse
fallito all’Indigo Plateau, gli sei rimasta accanto e l’hai sostenuto, ed io, ho
iniziato ad osservarti e a pensare sempre a te. Ecco… Tu mi piaci… Vuoi
diventare la mia ragazza?- Gary, io…- ammiccò Misty. Non è possibile!! Gary ama
Misty? Non riesco neanche a immaginarlo eppure è tremendamente vero! Ash si
sentì tradito da Gary proprio come era successo quando Brock aveva confessato il
suo amore per Misty. Gli pareva di aver subito un torto irreparabile dal suo
rivale. Cominciò nuovamente a interrogarsi su se stesso: era forse anche lui
innamorato di lei? Che idea assurda! Ma allora perché avvertiva quelle emozioni?
All’improvviso si ricordò che anche Misty era innamorata di qualcuno. Sudore
freddo gli colò dalla fronte e lungo la schiena. E se fosse Gary quel
“qualcuno”? Ash era terrorizzato: cosa gli avrebbe risposto? Lei lo
contraccambiava? – Io… io…- balbettò Misty ancora scioccata dalla dichiarazione
appena ricevuta. – Non dire niente!- Eh?- Voglio che tu ci mediti bene e che mi
comunichi la tua decisione subito dopo la finale. Sai, temo già di conoscere la
tua risposta ed allora voglio passare questa notte e combattere domani con la
speranza di un tuo sì. Vieni, ti accompagno all’albergo.- Ed insieme
s’incamminarono. Il cuore di Ash batteva all’impazzata. Come sarebbe andata a
finire? Misty avrebbe accettato la proposta? Si fermò a ragionare: perché Misty
dovrebbe amare Gary e non me? Cos’ha Gary che io non ho? Ehi, un attimo! Io che
c’entro? Non sarò mica geloso? Però… forse… i sentimenti che provo per lei sono
cambiati e vanno oltre una semplice amicizia… forse ciò che sento adesso è
quello che la gente chiama amore… ed io… non lo volevo ammettere… Avevo davvero
bisogno di queste due dichiarazioni per far chiarezza nel mio cuore? Troppo
tardi! E’ proprio vero che si coglie il vero valore di una persona quando si sta
per perdere e per me lei è… importantissima! Adesso è inutile agitarsi…
Rispetterò la sua scelta qualunque essa sia. Tuttavia forse è il caso che mi
ponga questa domanda: perché mai Misty dovrebbe mettersi insieme ad uno come me?
Io sono goffo, immaturo, testardo e inoltre litighiamo spesso… io sono ancora un
bambino mentre lei è cresciuta. Quel bacio che stavamo per scambiarci a
Vallefiorita sicuramente per lei sarà stato un segno d’amicizia ma nulla di più.
E poi… non avrei mai il coraggio di dichiararmi! Lei potrebbe ridere di me ed io
ne soffrirei tanto e rovinerei la nostra amicizia. Basta! Non devo pensarci più!
Sarà meglio che vada a dormire, ormai è mezzanotte passata. Stamattina devo
disputare una grande battaglia e devo essere concentrato. Idea! Darò tutto me
stesso, m’impegnerò al massimo per vincere e dedicare la mia vittoria a lei. Sì,
farò così…
Fine del decimo capitolo