FANFIC

Nota dell'autore: questa fic è stata modificata in alcune sue parti, perchè la versione originale è stata considerata non adatta ad un pubblico di età compresa tra i 7 e i 12 anni, presente in town, da DarkAlakazam. Nella versione originale, il sesso del Pokémon protagonista era specificato. Se volete leggere l'originale, richiedetelo con un MP a me. Buona lettura!!!!

 

Ancora oggi mi ricordo tutto perfettamente, come se fosse appena accaduto. Fu una situazione irreale e difficile. Ma ora che ho toccato il mio paradiso, sono felice…

 

 

 

Il mio desiderio più grande

 

 

di Pika85

 

 

Non ho mai creduto nel soprannaturale finché, un giorno, io e i miei amici, durante il nostro cammino, ci siamo imbattuti in un gruppo di pokémon che non avevamo mai visto: Unown. Stavamo visitando le rovine d’Alpha quando, all’improvviso, questi pokémon ci hanno circondato. Sono apparsi dal nulla, dopo che Togepi ha usato la mossa Flash, appena imparata, per illuminare meglio le rovine. Mentre ci giravano intorno, ho sentito una specie di voce dentro di me, nella mia testa. Mi chiedeva quale fosse il mio più grande desiderio, quello più profondo e sincero che ciascuno custodisce nel cuore. Un po’ titubante e imbarazzato, ho risposto mentalmente. E, subito, una luce bianca, generata dagli Unown, ci ha investiti. Ho avvertito una grande serenità e poi più nulla. Quando ho ripreso i sensi, ho visto i miei amici svenuti a terra. Ho cominciato a svegliare il mio amico più caro…

- Ash?!? Ash!?! -

Lentamente ha riaperto gli occhi e mi ha guardato.

Ash, spaventato: - Ehi, e tu chi sei? -

- Ash, ma non mi riconosci? –che il colpo gli avesse fatto perdere la memoria? – Sono Pikachu!! –

Ash: - Ma tu sei matto! Pikachu è il mio pokémon! E… - guardandosi attorno – a proposito, dov’è? L’hai visto? Non lo vedo qui in giro! –

Non riuscivo a crederci: perché Ash non mi riconosceva? Mentre svegliava gli altri, decisi di alzarmi. Ma… che mi è successo? Al posto delle mie zampe avevo gambe, piedi e mani! Avevo un corpo umano! In preda alla confusione, mi tastai anche la testa: avevo dei capelli.

- Non è possibile! – e corsi fuori dalle rovine. - Ehi, tu!!! – sentii la voce del mio allenatore dietro di me. Ma non potevo ascoltarla, prima dovevo controllare una cosa.

Accanto alle rovine c’era un laghetto dove avevamo sostato. Mi specchiai nelle sue acque e mi ritrassi subito, sconvolto dal mio riflesso. Ero un umano!

- Sono io!!! Ma com’è accaduto?? -

Ripercorsi col pensiero gli ultimi ricordi che avevo: le rovine d’Alpha… Flash… gli Unknown!! Sono stati davvero loro a trasformarmi in umano?

Misty: - Dai, vedrai che ora lo troviamo -

Ash: - Lo spero davvero, sono molto preoccupato per lui. Ho anche visto uno strano tizio che… Eccolo là! Ehi tu! Hai visto il mio Pikachu? -

Mi voltai. Era Ash che mi correva incontro con Misty e Brock. Che cosa dovevo fare? Dirgli la verità anche se non riuscivo a crederci nemmeno io?

- Amici, vi prego, ascoltatemi… ehm… sono io… Pikachu! - Dai volti sbalorditi, intuii i loro pensieri: è un pazzo.

- Vi prego, lasciate che vi racconti… è tutto vero!!! – implorai e, prima che potessero obiettare qualcosa, gli narrai ciò che era capitato. Ma non rivelai il motivo di quel cambiamento, il mio desiderio che gli Unknown avevano esaudito.

- Non è possibile!! Tu… non puoi essere Pikachu… tu non sei Pikachu!!! Smettila di prendermi in giro!!! Rivoglio indietro il mio amico pokémon!! – gridò Ash, quasi piangendo.

Io ero disperato. Anche per me era irreale, ma perché non provava a crederci almeno per un attimo? Perché mi faceva soffrire così?

Brock: - E’ meglio se ci accampiamo qui stanotte e ci riflettiamo su – Misty approvò.

Consumammo la cena silenziosamente. Poi Misty fece uscire Togepi dal suo zaino per sfamarlo.

- Pikachu!!! (Togepri!!!) -

Fui scosso da un fremito: mi aveva riconosciuto!! Non so come, forse dall’odore oppure lo avvertiva. Comunque, iniziai a parlargli. Anche se ora ero umano, comprendevo lo stesso la lingua dei pokémon. Ash e gli altri erano sorpresi e io colsi l’occasione per dimostrare loro che ero Pikachu. Tradussi tutti i versi di Togepi, che si sedette tra le mie braccia.

Brock: - Ma tu comprendi davvero il linguaggio dei pokémon? –

Annuii sorridendo e pure Togepi.

Misty osservò: - Sei una specie di Meowth del TR, solo che sei umano –

- Sì, anche se sono Pikachu -

Ash non proferì parola per tutta la serata.

Venne l’ora di dormire e, come al solito, feci per coricarmi con Ash. Stavolta però, si allontanò spaventato.

– Ehi, che fai??? –

- Dormo con te, come sempre –

- Ma tu sei un umano! E… insomma… è imbarazzante dormire nello stesso sacco a pelo… oltretutto non ci staremmo… -

- Almeno posso starti vicino? -

- Beh… ok… -

Brock: - Tieni, ho un sacco a pelo in più -

- Grazie-

Misty: - Buonanotte a tutti! -

Mentre le ultime braci del fuoco si spegnevano, lentamente, i miei amici si addormentarono. Io non riuscivo a prendere sonno. Dovevo riordinare le idee riguardo a tutto ciò che era successo. Ma non ero l’unico sveglio. Ad un certo punto, Ash si girò verso di me e si mise a fissarmi.

- Che c’è? – sussurrai, per non svegliare Misty e Brock.

- Ecco… volevo parlarti. Insomma… se tu sei Pikachu, devi dimostrarmelo, perché io non riesco ancora a capacitarmene… dammi qualche altra prova, oltre a quelle che ci hai dato stasera con Togepi… e se sei tu… perché ti sei trasformato in un umano? -

Ero stupito, ma felice: stava cercando di capire, di ascoltarmi e mi parlava. Non sapevo come fare per convincerlo, così partii dall’inizio, di come c’eravamo conosciuti e di tutte le avventure vissute assieme. Alla fine, Ash, commosso, riconobbe che ero proprio io. Nessuno poteva sapere tante cose su di lui, Misty e Brock, senza avervi partecipato assieme.

- Pikachu… ma ora come faremo? Tu sei umano adesso… Io… io… scusami… ma… vorrei che tutto tornasse come prima, io e te… come mio pokémon… non riesco ad immaginare la mia vita con te da umano… - e cominciò a piangere a dirotto.

Sentii come una fitta al cuore. Avevo tanto desiderato questo momento, così potevo anche parlargli ed essere capito… ma il mio più caro amico mi voleva in versione pokémon.

- Ash, se tu sei triste perché non sono più il tuo amico pokémon, allora ritornerò un pokémon – dissi con la voce rotta dall’emozione. Trattenevo a stento le lacrime.

- Ma come si fa??? E’ imposs -

- Gli Unown – lo interruppi – basterà tornare alle rovine d’Alpha, far usare Flash a Togepi e arriveranno… almeno, lo spero, non ne sono sicuro -

- Dici? -

- Sì… ora dormiamo, ci pensiamo domani mattina-

E piansi silenziosamente per tutta la notte.

L’indomani, dopo colazione, rientrammo nelle rovine. Ma non fu necessario usare Flash: gli Unown erano già lì, come se sapessero cosa dovevano fare. Una voce mi chiese se ero pronto.

- Un attimo solo, Unown – gli risposi mentalmente.

- Ash, il mio desiderio più grande era quello di diventare umano come te: per poterti parlare, sapendo di essere compreso da te e, soprattutto …. per poterti esprimere il mio amore, come fate voi umani. Ma se tu non sei felice e mi preferisci come pokémon, allora ritornerò ad esserlo, per te. Però… ricordati sempre che ti amo… - e lo baciai sulla bocca. Mentre lo baciavo intensamente, scoppiai in lacrime. Avrei voluto che quel bacio non finisse mai, perché non volevo tornare alla realtà. Com’erano morbide le labbra della persona che amavo…

Poco dopo mi staccai da lui. – Potete procedere Unown. Grazie per avermi permesso di vivere un sentimento tanto profondo, grazie… –

E una luce bianca ci accecò. Per un attimo mi parve di udire la voce di Ash pronunciare il mio nome. Poi buio e silenzio.

Aprii gli occhi e, accanto a me, c’era Ash, svenuto. Lo chiamai.

- Ash?!? (Pika pi!?!) –

 

 

Fine

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