FANFIC
Ricordo ancora come iniziò la mia vera vita, poiché gli avvenimenti importanti, belli o brutti che siano, sono indelebili nell’animo di ciascuno di noi…e i pensieri più disparati sono come le onde: ritornano sempre a riva…
Poketown è una cittadina particolare, stupenda, lontana dallo spazio e dal tempo, sconosciuta anche da me, finché, sette anni fa…
I PRESCELTI
“Guarda che bella, Miharu!” Yumi mostrava orgogliosa il suo tesoro, una conchiglia madreperla ;persino la voce squillante della mia amica si perdeva nell’immensità della spiaggia.
“La vedo Yumi ! Ma scommettiamo che io ne trovo una migliore?” risposi divertita con aria di sfida.
“E’ tardi ormai!E’ mezzanotte passata! Non sarebbe ora di tornarcene a casa?! Dici così solo perché non vuoi arren…ehi, cos’hai trovato?”Yumi mi guardava curiosa, mentre mi chinavo a raccogliere una gemma finemente levigata dalle onde.
“Sembrerebbe un ciondolo…”mormorai distratta, la mia attenzione era tutta su di esso: un colore talmente intenso, nonostante fosse illuminato dalla luce artificiale del faro, impossibile da descrivere, forse l’unico modo sarebbe dire color di stella, come la sua forma, del resto…
Mi piacque talmente tanto che lo indossai immediatamente.
Voce: “Oh prescelta, abbiamo bisogno di te…il prescelto guerriero ti sta aspettando”
“Yumi, hai detto qualcosa?”
“No, perché? Su sbrigati! Dobbiamo andare!”
“Miharu…ti attendo stasera a mezzanotte precisa nel punto in cui ha trovato la stella…vieni sola” Sobbalzai. Ero seduta sul mio letto. Guardai la sveglia:segnava le 4 di notte.
Era tutto buio.Tranne…la stella, era illuminata!
Capii che c’era qualcosa di soprannaturale in tutto ciò…
Il mistero mi avvolse…malgrado la mia solita diffidenza, decisi di ascoltare la voce, così, con una scusa, quella sera stessa mi recai nel luogo indicatomi.
Avevo timore, ma la curiosità prevalse, fatto sta che mi presentai sulla spiaggia con un quarto d’ora d’anticipo.
“Sapevo che saresti venuta!”A parlare era uno splendido ragazzo avvolto in un mantello blu… “Ora ti prego, ascolta ciò che ho da dirti senza fare domande, Miharu:
Sedici anni fa, quando tu nascesti a poketown, una minaccia incombeva sul regno: un gruppo di malvagi, muniti di dark pokemon assai potenti, sigillarono il potere degli amuleti, e chiusero l’entrata della sacra fonte”
“La sacra fonte? Io…nata a ..po…poketown?E dov’è? Ma…no è impossibile ”replicai sbalordita
“Fammi finire ti prego. Nella Sacra Fonte è custodito il potere di governare sulla città, ma il potere può essere esercitato solamente se si possiedono gli amuleti…e se si è prescelti. Celebi ha sempre vegliato su tutto ciò, e i prescelti hanno sempre vegliato su di lui. Finché, come ti dicevo prima, il team Dark non ha minacciato tutto questo, tentando di ottenere il potere, ma poiché il loro piano fallì, accecati dalla rabbia uccisero i prescelti. Fortunatamente Celebi è riuscito a recuperare gli amuleti e a mettere in salvo i nuovi prescelti su questo mondo, fermando momentaneamente il team Dark. Ad un caro prezzo però: tutti i pokemon sono scomparsi da poketown. Non c’è bisogno che io ti spieghi queste creature, sai già come sono fatte, sono identiche al tuo videogioco preferito. Ora il guardiano è l’unico rimasto, debolissimo, si nasconde nella sacra Stanza. ”
Qui feci per parlare, ma con un cenno, mi zittì.
“Sì,parlo proprio dell’amuleto che indossi.Ora sta aspettando te: il destino di poketown dipende dal tuo coraggio. Il team Dark non ha fatto altro che minacciare i suoi abitanti durante questi anni: è l’ora di finirla!
Io sono pronto ad andare…”Dicendo ciò, estrasse da sotto la maglietta un ciondolo a forma di goccia e me lo mostrò.
“E tu, prescelta? Accetti l’impegno?”
Ero molto,molto confusa…ma il ragazzo mi ispirava fiducia, e anche se un po’ scettica, risposi “Sì”. Il ragazzo mi prese delicatamente la mano e accostò i ciondoli.
Questi s’illuminarono immediatamente.
“Miharuuuu!!!Ma cosa??!!!”Yumi mi aveva seguita di nascosto.
“La tua amica tornerà!”gridò il ragazzo, mentre ci stavamo sollevando a terra in una luce argentea, per teletrasportarci altrove.
“Ah!”gemetti,cadendo in una stanza .
“Tutto bene?”mi chiese gentilmente il ragazzo.
“Sì. Ma vorrei sapere…chi sei tu?”
“Il mio nome è Takumi. Sono l’altro prescelto.Lo ho saputo tre anni fa… Vieni con me, ti porterò alla Sacra fonte! Dobbiamo aiutare Celebi con il potere degli amuleti. Questo però non basterà, dovrai dar prova del tuo cuore puro… ”aggiunse.
Lo seguii, mi mostrò velocemente poketown, che apparentemente sembrava essere una cittadina tranquilla, ma in realtà si respirava un’aria di pena e di dolore.
“E’ qui ”, dopo un non lungo tragitto Takumi si fermò,
indicando una cascata, nei pressi di un boschetto appena attraversato. ”E’ qui
“Eh? E cos’è?”mugugnai sorpresa.
“E’ la veste sacra,solo le prescelte possono indossarla. Coraggio!Che aspetti?”mi disse sorridendo.
“Ehm…”
“Ah,ho capito! Senti,non passa mai nessuno di qui…prometto di non guardarti”non so perché ma mi fidai di lui.
Presi la veste,era incantevole:color azzurro cielo,lunga fino alle caviglie,le maniche corte terminavano con una decorazione particolarissima di stelle iridescenti,che riprendevano quelle dell’intero vestito…
“Posso girami adesso?”Takumi interruppe i miei pensieri.
“Sì,fa pure”risposi.
“Sei un incanto…hai visto la veste?” arrossii.
“Sorpresa,eh?Sono magici,sia le vesti che gli amuleti:non hai notato il mio mantello e la mia goccia come cambiano spesso colore?Sembrano finestre sull’oceano…allo stesso modo si comportano la tua veste e il tuo amuleto,racchiudono il cielo,vedrai,stanotte cambieranno…è il potere Segreto…”
Immediatamente gli amuleti ci avvolsero in una luce d’argento, e una creatura ansimante si materializzò davanti a noi.
“Celebi!” urlammo insieme.
La creatura si mosse un po’, accennando ad un debole sorriso.
“Poverino…è allo stremo! Svelta, posiziona l’amuleto nella fessura!” Così dicendo incastonò il suo in buco della stessa forma nell’altare.
Ubbidii.
Un cerchio argentato, che partiva dagli amuleti ci avvolse e celebi vi danzava nel mezzo. Pareva in ottima ora.
“Perfetto! Resta solo una cosa da fare: riportare i pokemon a poketown, per questo dovremmo vedercela con il team Evil. Presto, usciamo da qui! ”si affrettò il ragazzo.
“Capo! Li abbiamo trovati!” Ghignò un uomo incappucciato.
“Non ho più bisogno di voi!Lasciateli a me!”urlò un uomo ancor più minaccioso e superbo”E così credevate di farla franca eh?ghhghgh Dovrete vedervela con me!Ora poketown è sotto il mio dominio!E gli unici pokemon rimasti,ono i miei,in quanto pokemon ombra!”così dicendo,fece uscire un da una sfera pokè..
“Ti sbagli”era Takumi,fiero e sicuro di sé “Ne è rimasto ancora uno: vai celebi!”
“Biii!il piccolo aveva un sacco di vigore.
“Vi schiaccerò odiose pulci, parola di Smogon !Salamence usa dragartigli!”urlò Smogon.
“Dammi la mano,Miharu!Useremo un attacco psichico!Al mio 3!Uno,due…tre!” “Celebi,psichico!” replicammo contemporaneamente.
Il pokemon scaraventò l’avversario e il suo allenatore a terra talmente forte da far perdere i sensi ad entrambi.
“Wow! Che sta succedendo?” dissi contenta.
“Avete sconfitto il male…oh prescelti, ve ne saremmo grati eternamente!” un vecchietto mi rispose, intanto tutt’intorno cominciarono ad apparire pokemon.
“Oh Saggio! Avevate ragione!” esclamò Takumi.
“Ehe, il merito è del vostro cuore puro!”
“Bene Miharu…dobbiamo sigillare le porte che collegano la tua dimensione a poketown…è così che il team Evil si è intrufolato…vieni, ti riporto a casa…anche se qui avremmo bisogno di te…è giusto così…vorrai sicuramente tornare nel tuo Mondo…è ingiusto però…”disse tristemente il ragazzo.
“Il mio Mondo è questo ”dissi senza nemmeno pensarci.
“Intendi dire che…resterai qui? ”Gli brillarono gli occhi.
“Sì, sono la prescelta e devo vegliare poketown insieme a te…”ero come in un sogno, le parole mi uscivano quasi da sole.
Takumi mi abbracciò. Il mio cuore batteva forte…ci baciammo.
“Vieni, almeno saluta la tua amica e dille che sei un’eroina e che mi prenderò cura di te per il resto della mia vita…sempre che tu lo voglia…”mi scrutò con aria interrogativa. ”Certo…”
“Potremmo stare nell’altra dimensione solo per alcuni minuti…dobbiamo fare in fretta”